venerdì 30 gennaio 2009

America latina, i leader si dividono tra Belem e Davos

di Matteo Tagliapietra

Le aperture quasi in contemporanea del World Social Forum di Belem (Brasile) e del Forum economico mondiale di Davos (Svizzera), in questi giorni, definiscono i contorni politici del Sud America evidenziando la spaccatura tra i due “blocchi”. Mentre infatti i capi di Stato di Bolivia (Evo Morales), Ecuador (Rafael Correa), Paraguay (Fernando Lugo) e Venezuela (Hugo Chávez) si riuniscono nel centro amazzonico brasiliano, il leader colombiano Alvaro Uribe e il suo collega messicano Felipe Calderón hanno raggiunto la Svizzera per il prendere parte al vertice economico di Davos. Al centro del dibattito nel Wsf, che si concluderà il primo di febbraio, ci sono la crisi economica mondiale, con particolare attenzione alle problematiche ambientali e alimentari.

Decine di migliaia di indigeni sono arrivati nella città che sorge sulla foce del Rio delle Amazzoni per rivendicare il loro diritto a esistere e per lanciare l’allarme sulle devastazioni in atto nell’area amazzonica per mano delle multinazionali del settore minerario. Se il forum si caratterizza per essere una manifestazione organizzata “dal basso”, non mancherà comunque un vertice di alto livello a cui prenderanno parte i capi di Stato presenti, che oggi si riuniranno per discutere delle possibili vie d’uscita dalla crisi internazionale prima della conferenza che avrà al centro proprio questo tema.

A rappresentare il subcontinente latinoamericano a Davos saranno invece, come detto Calderón e Uribe, ai quali si aggiungerà il sindaco di Buenos Aires Mauricio Macri. Il capo di Stato messicano, nelle dichiarazioni rilasciate alla stampa del suo Paese, ha sottolineato che la sua presenza al vertice mira a “eliminare le distorsioni dei media sulla situazione messicana, per rafforzare la posizione del Paese nei confronti degli investimenti internazionali”, mentre Uribe ha lanciato un richiamo agli investitori, sostenendo che non possono “tradire la Colombia”.

da www.ilvelino.it

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