Il presidente colombiano Alvaro Uribe e i suoi colleghi Luiz Inacio Lula da Silva (Brasile) e Rafael Correa (Ecuador) sono i capi di Stato latinoamericani più amati dai loro cittadini. Secondo un’indagine elaborata dalla società messicana Consulta Mitofsky, infatti, raggiungono un indice di gradimento del 70 per cento, staccando nettamente i loro colleghi del continente. Il primo tra gli “inseguitori” è il “caudillo” venezuelano Hugo Chavez, al 64 per cento, seguito dal messicano Felipe Calderon (62 per cento), dal paraguaiano Fernando Lugo (60 per cento), dal boliviano Evo Morales e dal salvadoregno Antonio Saca (entrambi al 56 per cento). Questi ultimi hanno ottenuto lo stesso risultato del presidente entrante degli Stati Uniti Barack Obama, mentre il suo predecessore George Bush è agli ultimi posti con appena il 27 per cento.
Appena sotto il 50 per cento dei consensi si trovano il presidente uruguaiano Tabaré Vazquez (49 per cento) il capo di Stato di Panama Martin Torrijos e la sua collega cilena Michelle Bachelet (al 46 per cento), il leader guatemalteco Alvaro Colom (45 per cento) e il presidente del Costarica Oscar Arias (44 per cento). Continuando la discesa si incontrano leader dominicano Leonel Fernandez e quello del Nicaragua Daniel Ortega con il 38 per cento, seguiti dal primo ministro canadese Stephen Harper al 36 per cento. Nella zona bassa della classifica ci sono infine la “presidenta” argentina Cristina Kirchner (28 per cento), che supera di un solo punto percentuale Bush, l’honduregno Manuel Zelaya e il capo di Stato peruviano Alan Garcia (entrambi al 25 per cento).
La società messicana analizza anche dati relativi ad otto paesi di altre regioni del mondo, tra questi l’Italia, dai quali risulta che il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi gode di un’approvazione da parte dei cittadini italiani del 58 per cento. Un dato inferiore, tra gli otto leader selezionati, solo a quello del suo collega australiano Kevin Rudd, che raccoglie il 70 per cento dei consensi, e nettamente superiore al risultato ottenuto dal leader spagnolo Luis Zapatero (50 per cento) e dal presidente francese Nicolas Sarkozy (41 per cento).
da www.ilvelino.it

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