mercoledì 28 gennaio 2009

Bolivia, referendum costituzionale: Evo vince ma perde consenso

di Matteo Tagliapietra

La Bolivia ha una nuova Costituzione, ma metà del Paese ha dimostrato di non volerla e il suo capo di Stato, Evo Morales, in pochi mesi ha perso parecchi punti di consenso. Questo il punto della situazione nel paese andino dopo che il referendum di ieri ha sancito, secondo gli ultimi dati disponibili, l’approvazione della nuova carta costituzionale con il 60 per cento dei voti. La Magna Carta voluta dal capo di Stato ha uno stampo apertamente indigenista e statalista, ma si scontra con il rifiuto di quattro regioni del Paese, Santa Cruz, Beni, Pando e Tarija. Si tratta dei dipartimenti più ricchi del Paese che da oltre un anno guidano la rivolta autonomista contro il governo di La Paz. Qui il “no” ha vinto nettamente, con percentuali superiori al 60 per cento. Morales conferma la sua forza a La Paz, dove l’approvazione della Costituzione ha superato abbondantemente il 70 per cento e in generale nella zona occidentale del Paese.

Il risultato a livello nazionale lascia pensare però che le posizioni del capo di Stato non si siano rafforzate, dato che solo pochi mesi fa, in agosto, nel referendum confermativo aveva ottenuto il 67 per cento dei consensi. Rimane indispensabile per leader boliviano, nonostante i proclami di questi giorni, cercare una soluzione di compromesso con i prefetti “ribelli” che, fino ad oggi, hanno sempre dimostrato di rappresentare un fetta importante del Paese. Difficilmente infatti la volontà espressa da Morales di “imporre la Costituzione per decreto” potrà servire a far uscire la Bolivia dalla pericolosa situazione di stallo politico in cui è caduta da almeno un anno. Nessun dubbio invece sulla scelta dei boliviani in merito al secondo quesito referendario, relativo alle dimensioni massime dei latifondi: quasi l’ottanta per cento dei votanti ha infatti votato per il limite di cinquemila ettari. Per Evo la prossima sfida e quella della fine dell’anno, quando si terranno le elezioni anticipate in base ai dettami della nuova Costituzione.

da www.ilvelino.it

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