Rompere la “dipendenza” dal dollaro nel commercio bilaterale, aumentare lo scambio commerciale, favorire gli investimenti. Sono questi gli aspetti chiave dell’incontro tra i capi di Stato di Brasile e Colombia, Luiz Inácio Lula da Silva e Alvaro Uribe che si è svolto ieri a Brasilia. La prima ipotesi, “eliminare” il dollaro e utilizzare le monete locali per realizzare le operazioni di import-export tra i due Paesi, è già stata introdotta nei rapporti tra Brasile e Argentina nello scorso ottobre. Una possibilità che Lula vorrebbe allargare a tutta l’Unione delle nazioni sudamericane (Unasur) per “ridurre i problemi di credito”. Secondo fonti governative, Lula avrebbe anticipato una proposta analoga anche al suo collega venezuelano Hugo Chávez nel corso di una telefonata nella quale si congratulava per il successo nel referendum costituzionale della scorsa domenica. Nel corso della conferenza stampa seguita all’incontro, Uribe ha dichiarato che il suo paese ha intenzione di aprire le porte all’impresa petrolifera statale brasiliana Petrobras per partecipare all’ampliamento di una raffineria, dopo che la multinazionale Glencore, avendo annunciato l’impossibilità di rispettare il contratto, avrà abbandonato il progetto. Un’uscita che, ha spiegato il capo di Stato colombiano, dovrà essere “amichevole” e prevedere una compensazione per l’impresa petrolifera colombiana Ecopetrol, detentrice del 49 per cento delle azioni della raffineria di Cartagena.
Lula si è poi impegnato a favorire gli investimenti brasiliani in Colombia per “bilanciare le relazioni commerciali” che registrano “un forte superavit” a favore del Brasile. Nello specifico, il presidente brasiliano si è riferito ai crediti che la Banca nazionale per lo sviluppo economico e sociale ha riservato alle imprese brasiliane attive in Colombia. Uribe, infine, ha ringraziato il suo “buon amico” brasiliano per “la cooperazione efficace e il sostegno discreto” offerto da Brasilia nella logistica della liberazione di sei ostaggi delle Farc (Forze armate rivoluzionarie della Colombia) avvenuto poche settimane fa. Il capo di Stato colombiano è stato insignito della massima onorificenza concessa dal governo brasiliano e si è inoltre incontrato con i presidenti di Camera e Senato e con quello della Corte Suprema. (mat)
da www.ilvelino.it
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