mercoledì 11 febbraio 2009

Bolivia: in manette Ramirez, ex presidente Ypfb

di Matteo Tagliapietra

L'ex presidente dell'impresa statale boliviana degli idrocarburi (Ypfb), Santos Ramirez, è stato arrestato ieri su indicazione della procura che sta indagando sul caso di corruzione che ha portato il governo a destituirlo il 31 gennaio scorso. Ramirez, in stato di carcerazione preventiva, è accusato di aver accettato il pagamento di tangenti da parte dell'imprenditore Jorge O'Connor, assassinato il 27 gennaio mentre, sostiene l'accusa, stava per consegnare 450 mila dollari a persone vicine all'ex presidente di Ypfb. Secondo questa ricostruzione si trattava di una tangente legata all'assegnazione di un contratto da 90 milioni di dollari alla'impresa argentino-boliviana Catler-Uniservice, per la costruzione di un impianto di separazione di gas e liquidi legato al sistema di esportazione del gas. Il procuratore anticorruzione che si occupa dell'indagine, Edgar Mollinedo, ha parlato alla stampa boliviana di “gravi indizi di colpevolezza”, mentre l'avvocato difensore di Ramirez ha annunciato l'intenzione di chiedere l'annullamento della misura, dato che il suo assistito “si è presentato volontariamente e si mantiene fermo nella volontà di chiarire la vicenda”. L'ex presidente di Ypfb ha inoltre annunciato la volontà di separarsi per non coinvolgere direttamente nello scandalo sua moglie, la deputata Giovana Navia, con cui è sposato da appena un mese.

da www.ilvelino.it

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