l ministro statunitense della Giustizia Eric Holder ha annunciato la conclusione della maxi operazione “XCellerator”. Un’operazione condotta contro il cartello della droga messicano di Sinaloa che ha portato, in quasi deu anni di lavoro, all’arresto di oltre 700 persone e al sequestro di 23 tonnellate di droga. Quello di Sinaloa è uno dei quattro gruppi che controllano il traffico della droga in Messico, insieme a quelli del Golfo, di Tijuana e di Juarez. Dopo l’arresto di 52 persone in tre stati americani (California, Minnesota e Maryland) il procuratore ha ricostruito in una conferenza stampa la struttura dell’organizzazione criminale, evidenziando la sua capacità di distribuire, attraverso cellule presenti in tutti gli Stati Uniti, tonnellate di droghe su tutto il territorio nordamericano. I proventi, sono stati sequestrati quasi 60 milioni di dollari, secondo la procura sono poi in buona parte “ripuliti” attraverso investimenti nel Paese. L’attuale reggente della Dea (il dipartimento statunitense antidroga) Michele Leonhart ha definito l’operazione come “la più importante e la più complicata che sia mai stata messa in atto contro il cartello di Sinaloa” che ha descritto come “molto violento e pericolosamente potente”. Secondo il governo statunitense ogni anno entrano dal Messico circa 14 miliardi di dollari in droghe.(mat)
da www.ilvelino.it
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