mercoledì 11 febbraio 2009

Spagna, visita Cristina Kirchner tra Aerolineas e crisi mondiale

di Matteo Tagliapietra

Una relazione “mai così profonda”. Così il capo di Stato argentino Cristina Fernandez Kirchner ha definito il rapporto che lega il suo paese alla Spagna nell'ultimo discorso pubblico tenuto ieri davanti al Parlamento di Madrid. Nel corso della sua visita alle Cortes e alla Casa delle Americhe, dove ha incontrato il segretario generale iberoamericano Enrique Iglesias, la Kirchner ha stretto accordi in vista del vertice dei presidenti e capi di governo iberoamericani, che il prossimo anno si terrà in Argentina, e chiesto una “riforma strutturale” delle organizzazioni internazionali, partendo da quelle che si occupano del credito fino ad arrivare all'Onu. Nel discorso tenuto davanti ai parlamentari spagnoli ha affrontato una serie di tematiche a livello mondiale insistendo sulla necessità di lavorare per un “capitalismo differente” dato che la crisi mondiale ha dimostrato come “un mondo dove la concentrazione economica e finanziaria era sempre più forte non era sostenibile”. Ma la visita di Stato della “presidenta” argentina andava ben oltre l'istituzionalità dei discorsi di ieri, dato che tra Argentina e Spagna ci sono sul tavolo una serie di questioni aperte, una su tutte quella relativa all'esproprio da parte di Buenos Aires della compagnia di bandiera Aerolineas Argentinas, “strappata” al gruppo spagnolo Marsans.

Al termine dell'incontro con il primo ministro José Luis Zapatero, la Kirchner aveva parlato di una relazione bilaterale stretta, basata su un'intesa di vedute al “99 per cento”; un concetto ripreso anche da Zapatero che sarebbe tornato sulla questione, secondo quanto riferisce il quotidiano argentino La Nacion offrendo la propria intercessione per il raggiungimento di un accordo che permetta di superare la crisi. La questione chiave rimanere la volontà dello Stato argentino di farsi carico, per lo meno in parte, del contratto che Marsans aveva firmato con Airbus per l'acquisto di 30 nuovi velivoli: se si arrivasse a un'intesa il gruppo spagnolo rinuncerebbe al ricorso presso il tribunale internazionale e Buenos Aires potrebbe decidere di non perseguire giudiziariamente i vertici della compagnia per eventuali irregolarità nella gestione. La visita di Stato della Kirchner è stata anche un'occasione per ufficializzare l'arrivo di forti investimenti spagnoli nel paese latinoamericano: nel corso di un incontro con il presidente di Telefonica Cesar Alierta, infatti, la “presidenta” ha avuto conferma del piano di investimento dell'impresa nel Paese, circa 500 milioni di dollari in due anni su telefonia e banda larga, mentre da Repsol Ypf arriveranno poco meno di due miliardi di dollari nell'esplorazione offshore solo nel 2009.

da www.ilvelino.it

Nessun commento:

Posta un commento