Oggi si ritroveranno a Santa Cruz, capitale dell’omonima regione, per valutare le prossime mosse dopo che venerdì scorso, per riprendere il dialogo, avevano posto una serie di condizioni tra le quali la liberazione degli autonomisti del Pando detenuti dopo il massacro dell’undici settembre scorso, la fine delle “intimidazioni” da parte del governo e il riconoscimento dell’esistenza di due differenti visioni del Paese. “Mi pressano costantemente perché segua la via del dialogo, ma quando cerchiamo di applicare la Costituzione – recentemente confermata da un referendum – continuano a porre nuove condizioni. Continuiamo comunque a essere disponibili a un confronto” ha detto il presidente. Morales ha poi aggiunto che la porta è aperta agli osservatori esterni, sia nazionali che internazionali: “Non abbiamo nessun tipo di timore: noi non abbiamo nulla da nascondere”. Sulla questione è poi intervenuto il ministro per le Autonomie Carlos Romero che ha però insistito: “Se viene meno il dialogo le autonomie si devono applicare per rispetto del mandato costituzionale”.(mat)
da www.ilvelino.it

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