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mercoledì 4 marzo 2009
Bolivia, nuovi arresti per il massacro del Pando
Due dirigenti dell’opposizione autonomista al governo boliviano di Evo Morales sono stati arrestati con l’accusa di essere coinvolti nel massacro di contadini avvenuto lo scorso 11 settembre nella regione del Pando, nel quale persero la vita almeno venti persone. La notizia, diffusa dai media del paese andino, arriva in un momento estremamente delicato del dialogo tra il governo di La Paz e i prefetti a capo delle regioni della “mezzaluna produttiva”. L’esecutivo è infatti impegnato in una trattativa con i governatori delle regioni più ricche e produttive del paese per l’applicazione della nuova Carta costituzionale approvata con referendum popolare lo scorso anno. Una delle richieste formulate dai prefetti delle regioni di Santa Cruz, Beni, Tarija e Chuquisaca per raggiungere un accordo sull’applicazione delle autonomie contenute nella nuova Costituzione, è infatti la liberazione di quelli che ritengono i “prigionieri” politici del Pando, arrestati dai militari dopo la dichiarazione dello stato di assedio della regione. Secondo l’emittente locale Radio Fides i due uomini, i fratelli Juan Carlos e Saul Herrero Abrego, sono stati arrestati nel dipartimento del Beni. Tra i detenuti considerati “prigionieri politici” dagli autonomisti c’è anche il prefetto del Pando Leopoldo Fernandez, considerato il mandante del massacro dell’11 settembre.(mat)
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