Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama? Un “povero ignorante” che deve “leggere di più” per capire la realtà latinoamericana. Gli Stati Uniti? “I veri terroristi”. Dalla sua trasmissione televisiva domenicale Alò presidente il leader venezuelano Hugo Chavez è tornato ieri all’attacco dell’”impero nordamericano”, rispondendo alle accuse mosse da Obama. Il titolare della Casa Bianca, ha spiegato Chávez, ha accusato il Venezuela di esportare il terrorismo e di frenare lo sviluppo dell’America Latina. Una accusa che il leader bolivariano rimanda al mittente: "Che ignoranza. L'ostacolo è stato l'impero che lei presiede", ha detto. Con un sorriso sornione Chávez ha poi rivelato che l’elezione di Obama gli era sembrato un segnale importante e che a una settimana dal suo insediamento aveva pronta la lettera di nomina del nuovo ambasciatore venezuelano a Washington, per mandare un “segnale” di distensione, ma che le dichiarazioni del leader statunitense lo hanno portato a “rimetterla nel cassetto”.
Il governo di Caracas aveva espulso l’ambasciatore americano lo scorso settembre e Washington aveva risposto con una misura analoga. Tra gli applausi del pubblico presente, il leader venezuelano ha poi aggiunto con fare minaccioso che il suo Paese è pronto ad affrontare “l’impero americano su qualsiasi terreno”, ribadendo che “noi chiediamo solamente rispetto e non ci inginocchieremo davanti a nessuno”. Nel corso del suo intervento fiume Chávez ha anche espresso un forte ringraziamento al governo cinese per l’appoggio garantito al piano di sviluppo ferroviario del governo, avviato ieri; secondo il leader venezuelano gli Usa dovrebbero prendere esempio da Pechino che “per essere una grande nazione non ha bisogno di essere un impero”.
Chavez e Obama di incontreranno per la prima volta nel corso del vertice delle Americhe che si terrà dal 17 aprile a Trinidad e Tobago, occasione in cui Chavez chiederà, ha ripetuto ieri, che Cuba torni a far parte di queste riunioni e che si ponga fine a un “embargo criminale” contro l’isola, aggiungendo che “se il governo americano vuole veramente cambiare il livello delle relazioni con l’America Latina deve rispettare tutti alla stessa maniera, a cominciare dal governo cubano”. Il leader venezuelano, prima di prendere parte al summit di Trinidad e Tobago, la prossima settimana prenderà parte in Qatar al vertice tra paesi sudamericani e arabi. (mat)
da www.ilvelino.it

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