venerdì 27 marzo 2009

Cile, a Viña del Mar vertice mondiale dei leader progressisti

Si aprirà oggi a Viña del Mar, località cilena circa cento chilometri a ovest di Santiago, il vertice dei leader progressisti che vedrà la presenza di uomini politici provenienti da America Latina, Europa e Stati Uniti. Tra i presenti i capi di Stato di Brasile, Luiz Inacio Lula da Silva, Argentina, Cristina Fernandez Kirchner, Uruguay, Tabaré Vazquez, e Cile, Michelle Bachelet, il vice presidente americano Joe Biden, i leader di governo José Luis Rodriguez Zapatero (Spagna) e Gordon Brown (Gran Bretagna) e una delegazione italiana composta dal segretario del Pd Dario Francescini, Francesco Rutelli, Rutelli, Franco Danieli, Gianni Vernetti e Lapo Pistelli. Il dibattito, a meno di una settimana dal summit del G20 di Londra, sarà focalizzato sulla crisi finanziaria internazionale. I partecipanti dovrebbero chiudere il vertice con una dichiarazione comune mirata ad affrontare l’ipotesi di una riforma degli organismi di credito internazionale che ne riveda priorità e ruolo, sostenere interventi pubblici a difesa delle fasce più deboli, suggerire politiche di sviluppo sostenibile.

L’obiettivo è quello di costruire una posizione il più possibile condivisa da tutto il fronte progressista in merito alle politiche di breve, medio e lungo periodo che consentano all’economia mondiale di uscire rapidamente dalla crisi finanziaria che l’ha travolta, senza sacrificare le fasce sociali più in difficoltà. Non mancheranno, a margine della riunione, una serie di incontri bilaterali e tra i leader più attivi ci sarà il capo di Stato argentino Cristina Fernandez Kirchner, che dovrebbe incontrarsi con il vicepresidente americano Biden e con il primo ministro inglese Brown. Con il primo la “presidenta” spera di trovare un’intesa sulla proposta argentina di intervenire in maniera forte sul sistema del credito internazionale.

È questo un tema molto sentito da Buenos Aires che vive un rapporto non facile con alcuni organismi finanziari transnazionali dopo il crack del 2001. Anche per questo il governo argentino chiede a Washington di guardare con maggiore attenzione alla regione latinoamericana, soprattutto dal punto di vista finanziario. La Kirchner dovrebbe riunirsi anche il presidente del governo spagnolo Zapatero e con il primo ministro inglese Gordon Brown, per cercare di aprire un dialogo sull’annosa questione delle isole Falkland-Malvinas. Buenos Aires aveva minacciato di denunciare di Londra a qualsiasi confronto sul tema, nientemeno che al cospetto della riunione del G20. (mat)

da www.ilvelino.it

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