L’obiettivo è quello di costruire una posizione il più possibile condivisa da tutto il fronte progressista in merito alle politiche di breve, medio e lungo periodo che consentano all’economia mondiale di uscire rapidamente dalla crisi finanziaria che l’ha travolta, senza sacrificare le fasce sociali più in difficoltà. Non mancheranno, a margine della riunione, una serie di incontri bilaterali e tra i leader più attivi ci sarà il capo di Stato argentino Cristina Fernandez Kirchner, che dovrebbe incontrarsi con il vicepresidente americano Biden e con il primo ministro inglese Brown. Con il primo la “presidenta” spera di trovare un’intesa sulla proposta argentina di intervenire in maniera forte sul sistema del credito internazionale.
È questo un tema molto sentito da Buenos Aires che vive un rapporto non facile con alcuni organismi finanziari transnazionali dopo il crack del 2001. Anche per questo il governo argentino chiede a Washington di guardare con maggiore attenzione alla regione latinoamericana, soprattutto dal punto di vista finanziario. La Kirchner dovrebbe riunirsi anche il presidente del governo spagnolo Zapatero e con il primo ministro inglese Gordon Brown, per cercare di aprire un dialogo sull’annosa questione delle isole Falkland-Malvinas. Buenos Aires aveva minacciato di denunciare di Londra a qualsiasi confronto sul tema, nientemeno che al cospetto della riunione del G20. (mat)
da www.ilvelino.it

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