venerdì 27 marzo 2009

Perù, migliaia in piazza per sostenere Fujimori

Alcune migliaia di cittadini peruviani sono scesi in piazza, mercoledì sera, per sostenere l'innocenza dell'ex presidente Alberto Fujimori, attualmente sotto processo con l'accusa di violazione dei diritti umani, e di aver ordinato massacri e sequestri. La procura ha chiesto per lui una condanna a 30 anni di carcere, ritenendo che l'ex presidente sia il diretto mandante di due massacri perpetrati da militari e paramilitari contro presunti sovversivi, che causarono la morte di 25 persone, e del sequestro di un giornalista e un imprenditore. Fujimori si è difeso dalle accuse sostenendo che il quadro normativo in vigore all'epoca delle azioni, l'inizio degli anni '90, non gli consentiva di decidere interventi di questo tipo. La manifestazione ha assunto però anche un forte valore politico per la presenza della figlia dell'ex capo di Stato, Keiko, probabile candidata alla presidenza nel 2011. Dirigendosi ai manifestanti la figlia di Fujimori, attualmente parlamentare, ha sottolineato come “la vostra presenza sia la dimostrazione che il fujimorismo è vivo” per poi aggiungere che “non esiste nessuna prova contro mio padre e non ci potrà essere perché è innocente” e invitare alla reazione “democratica” i presenti, in caso di condanna. A sfilare per le strade della capitale riservisti dell'esercito, membri delle “ronde contadine” alleate delle forze armate nella lotta al terrorismo e familiari delle vittime della violenza di gruppi armati come il sanguinario Sendero Luminoso. (mat)

da www.ilvelino.it

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