lunedì 11 maggio 2009

Argentina al voto, pronte le liste: al via la guerra ai Kirchner

A meno di due mesi dal voto anticipato che rinnoverà una parte di Camera e Senato, l’Argentina si trova nel mezzo di una campagna elettorale senza esclusione di colpi, in cui la “coppia presidenziale” formata da Cristina e Nestor Kirchner si gioca moltissimo. I primi due anni di mandato per la “presidenta” non sono stati esenti da difficoltà, prima fra tutte lo scontro con il settore agricolo che ha portato alla clamorosa rottura con il suo vice Julio Cobos. Oggi Cristina si trova ad affrontare un sfida elettorale determinante per la possibilità di portare avanti un disegno politico, senza dover cercare necessariamente il compromesso ogni volta che dovrà ricorrere al Congresso. Il peso che il voto avrà sul futuro di questo governo è reso evidente dalle scelte fatte nella costruzione delle liste elettorali, presentate questo fine settimana, soprattutto per quello che riguarda la provincia di Buenos Aires, che rappresenta da sola più di un terzo dell’elettorato nazionale.

Qui la “presidenta” ha schierato i pesi massimi, a cominciare dal marito Nestor, ex presidente e leader del principale partito della coalizione di maggioranza, quello giustizialista, e dal governatore della provincia Daniel Scioli. I sondaggi non sono generosi con la lista che sostiene la Kirchner, favorita però dalla divisione dell’opposizione: a destra ci sono infatti i peronisti dissidenti, guidati da Francisco De Narvaez e Felipe Sola, e il Pro del sindaco di Buenos Aires Mauricio Macri; a sinistra c’è il cartello elettorale formato dai radicali e dalla Coalicion Civica di Elisa Carriò. L’apprensione con cui la coalizione al governo guarda al voto, in un momento in cui la crisi economica ha colpito pesantemente le tasche degli argentini, si è manifestata apertamente con la decisione della “presidenta” di anticipare il voto previsto per fine anno e con gli scenari catastrofici dipinti da Kirchner nel corso dei comizi elettorali della scorsa settimana: “Se non vinciamo si tornerà al 2001” ha sostenuto Nestor riferendosi al crack dell’economia argentina d’inizio millennio.

L’opposizione contesta duramente le scelte operate nella preparazione delle liste da parte della maggioranza, che ha puntato molto su amministratori pubblici, come Scioli e il capo di gabinetto Sergio Massa, e su volti noti come l’attrice Nacha Guevara, in questi giorni in teatro con un musical sulla vita di “Evita” Peron. Secondo i sondaggi la paura di una nuova crisi riguarda quasi la metà degli argentini, superato solo dalla preoccupazione per la crescita della criminalità, due temi su cui sta puntando molto l’opposizione. (mat)

da www.ilvelino.it

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