Qui la “presidenta” ha schierato i pesi massimi, a cominciare dal marito Nestor, ex presidente e leader del principale partito della coalizione di maggioranza, quello giustizialista, e dal governatore della provincia Daniel Scioli. I sondaggi non sono generosi con la lista che sostiene la Kirchner, favorita però dalla divisione dell’opposizione: a destra ci sono infatti i peronisti dissidenti, guidati da Francisco De Narvaez e Felipe Sola, e il Pro del sindaco di Buenos Aires Mauricio Macri; a sinistra c’è il cartello elettorale formato dai radicali e dalla Coalicion Civica di Elisa Carriò. L’apprensione con cui la coalizione al governo guarda al voto, in un momento in cui la crisi economica ha colpito pesantemente le tasche degli argentini, si è manifestata apertamente con la decisione della “presidenta” di anticipare il voto previsto per fine anno e con gli scenari catastrofici dipinti da Kirchner nel corso dei comizi elettorali della scorsa settimana: “Se non vinciamo si tornerà al 2001” ha sostenuto Nestor riferendosi al crack dell’economia argentina d’inizio millennio.
L’opposizione contesta duramente le scelte operate nella preparazione delle liste da parte della maggioranza, che ha puntato molto su amministratori pubblici, come Scioli e il capo di gabinetto Sergio Massa, e su volti noti come l’attrice Nacha Guevara, in questi giorni in teatro con un musical sulla vita di “Evita” Peron. Secondo i sondaggi la paura di una nuova crisi riguarda quasi la metà degli argentini, superato solo dalla preoccupazione per la crescita della criminalità, due temi su cui sta puntando molto l’opposizione. (mat)
da www.ilvelino.it

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