mercoledì 20 maggio 2009

Bolivia, Morales ipotizza denuncia all'Aia contro Perù

Il presidente boliviano Evo Morales ha annunciato che sta valutando l'ipotesi di presentare una denuncia presso la Corte internazionale dell'Aia contro il governo peruviano, per la decisione di Lima di concedere asilo politico o lo status di rifugiato a tre ex ministri boliviani, sotto processo con l'accusa di genocidio. Il leader boliviano chiederà che il tribunale revochi le misure adottate dal paese vicino e che “faccia rispettare il diritto e la dignità dei boliviani”. Il riferimento è a tre ex ministri del governo del presidente Gonzalo Sanchez de Lozada (fuggito negli Usa): Jorge Torres, che ha ottenuto asilo e Mirtha Quevedo e Javier Torres che hanno visto riconosciuto lo status di rifugiati.

Il processo nei loro confronti, come di altri membri dell'esecutivo e dei vertici militari, è iniziato lunedì ma solo otto dei 17 accusati era presente in aula. La Corte suprema ha quindi deciso ieri di sospendere il giudizio nei confronti degli assenti. Per l'ex presidente e i suoi collaboratori fuggiti negli Usa La Paz ha chiesto l'estradizione, ma ieri Ana Reyes, l'avvocato di Sanchez de Lozada, che risiede legalmente negli Usa, ha definito il processo “esclusivamente politico” e ha sostenuto che il comportamento del capo di Stato e delle forze armate, nella sanguinosa repressione di un'ondata di proteste, era stato “legittimo”. Reyes ha aggiunto che non verranno mandati in Bolivia avvocati a difendere la posizione dell'ex capo di Stato e che la richiesta di estradizione è una forma di “persecuzione politica”. (mat)

da www.ilvelino.it

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