Il processo nei loro confronti, come di altri membri dell'esecutivo e dei vertici militari, è iniziato lunedì ma solo otto dei 17 accusati era presente in aula. La Corte suprema ha quindi deciso ieri di sospendere il giudizio nei confronti degli assenti. Per l'ex presidente e i suoi collaboratori fuggiti negli Usa La Paz ha chiesto l'estradizione, ma ieri Ana Reyes, l'avvocato di Sanchez de Lozada, che risiede legalmente negli Usa, ha definito il processo “esclusivamente politico” e ha sostenuto che il comportamento del capo di Stato e delle forze armate, nella sanguinosa repressione di un'ondata di proteste, era stato “legittimo”. Reyes ha aggiunto che non verranno mandati in Bolivia avvocati a difendere la posizione dell'ex capo di Stato e che la richiesta di estradizione è una forma di “persecuzione politica”. (mat)
da www.ilvelino.it

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