La maggior parte delle immagini contenute nel video sarebbero state registrate nella casa dell'imprenditore Conrado Hernandez, rappresentante degli interessi dei Paesi Baschi nel Paese e amico di vecchia data di Lage. L'imprenditore, delegato della Società per la promozione e la riconversione industriale (Spri), sarebbe un agente dei servizi segreti spagnoli, probabilmente doppio e triplogiochista, e avrebbe registrato le conversazioni con i due politici per dimostrare a Madrid che c'è chi, a Cuba, vuole cambiare rotta rispetto ai Castro, ma di fatto a fornito loro su un piatto d'argento una giustificazione inattaccabile per l'epurazione. Hernandez è finito in manette lo scorso 14 febbraio, mentre con sua moglie stava cercando di prendere un volo per Bilbao e due settimane dopo gli uffici della Sipri di L'Avana sono stati messi a soqquadro da una perquisizione delle forze dell'ordine; a distanza di tre giorni, sulla stampa cubana, è apparsa la nota ufficiale che Lage e Perez Roque erano stati “liberati” dai rispettivi incarichi e nel suo editoriale Fidel tuonava contro i due politici “indegni”. Da allora, sopo aver pubblicamente ammesso i loro errori i due “ribelli” sono scomparsi dalla vita pubblica dell'isola caraibica, così come era accaduto quasi dieci anni fa con Roberto Robaina, predecessore di Perz Roque agli Esteri, destituito nell'ambito di un “regolamento di conti” interno al partito comunista grazie a delle registrazioni compromettenti e al suo legame con il ministro degli Esteri del governo Aznar Abel Matutes. (mat)
da www.ilvelino.it

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