lunedì 25 maggio 2009

Cuba, un video costò il posto a Lage e Perez Roque?

Un video in cui l'ex vice presidente cubano Carlos Lage e l'ex ministro degli Esteri Felipe Perez Roque fanno dell'ironia e contestano le scelte dell'ex “lider maximo” Fidel Castro e di suo fratello Raul, che gli è succeduto. Ci sarebbe questo dietro la decisione di l'Avana di rimuovere, nel marzo scorso, i due politici, tra i più conosciuti e rispettati internazionalmente e considerati la “nuova generazione” della classe politica cubana. La notizia si è diffusa nel fine settimana soprattutto suoi quotidiani di lingua spagnola della Florida, lanciata dal Nuovo Herald, secondo il quale la registrazione, di cui esiste un versione di sette ore e una ridotta di tre, nell'ultimo mese sarebbe stata mostrata ai vertici del potere politico e militare dell'isola caraibica per motivare la scelta, decisamente a sorpresa, fatta da Castro più di due mesi fa. Nelle registrazioni Lage e Perez Roque scherzerebbero sulla malattia di Fidel e sull'incapacità di Raul di gestire la difficile situazione del Paese.

La maggior parte delle immagini contenute nel video sarebbero state registrate nella casa dell'imprenditore Conrado Hernandez, rappresentante degli interessi dei Paesi Baschi nel Paese e amico di vecchia data di Lage. L'imprenditore, delegato della Società per la promozione e la riconversione industriale (Spri), sarebbe un agente dei servizi segreti spagnoli, probabilmente doppio e triplogiochista, e avrebbe registrato le conversazioni con i due politici per dimostrare a Madrid che c'è chi, a Cuba, vuole cambiare rotta rispetto ai Castro, ma di fatto a fornito loro su un piatto d'argento una giustificazione inattaccabile per l'epurazione. Hernandez è finito in manette lo scorso 14 febbraio, mentre con sua moglie stava cercando di prendere un volo per Bilbao e due settimane dopo gli uffici della Sipri di L'Avana sono stati messi a soqquadro da una perquisizione delle forze dell'ordine; a distanza di tre giorni, sulla stampa cubana, è apparsa la nota ufficiale che Lage e Perez Roque erano stati “liberati” dai rispettivi incarichi e nel suo editoriale Fidel tuonava contro i due politici “indegni”. Da allora, sopo aver pubblicamente ammesso i loro errori i due “ribelli” sono scomparsi dalla vita pubblica dell'isola caraibica, così come era accaduto quasi dieci anni fa con Roberto Robaina, predecessore di Perz Roque agli Esteri, destituito nell'ambito di un “regolamento di conti” interno al partito comunista grazie a delle registrazioni compromettenti e al suo legame con il ministro degli Esteri del governo Aznar Abel Matutes. (mat)

da www.ilvelino.it

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