Il presidente americano Barack Obama “dovrebbe vergongarsi”. Così l'ex “lider maximo” cubano Fidel Castro commenta nella sua rubrica “reflexiones”, sul sito Cubadebate, la decisione del Dipartimento di Stato Usa di includere l'isola caraibica nella lista nera dei paesi che sostengono il terrorismo. Secondo Castro Obama, “uomo dall'innegabile talento”, “dovrebbe vergognarsi del culto della menzogna dell'impero”; secondo l'ex leader cubano “50 anni di terrorismo contro la nostra patria vengono alla luce in un istante”. Citando cospirazioni e attentati ai suoi danni, Castro fa riferimento poi alle parole con cui il ministro degli Esteri Bruno Rodriguez Parrilla aveva risposto alla pubblicazione dell'elenco giovedì scorso: “Non riconosciamo agli Stati Uniti l'autorità morale per decidere se dei comportamenti sono buoni o cattivi. Il governo Bush è stato ritenuto dall'opinione pubblica un governo che violava il diritto internazionale”, aggiungendo che gli Usa sono “delinquenti internazionali”. Castro si spinge poi oltre ipotizzando che l'arrivo della febbre emorragica “dengue” e dell'influenza suina possano essere alcuni degli “atti di terrore” degli Stati Uniti. (mat)
da www.ilvelino.it
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