venerdì 22 maggio 2009

Venezuela, Chavez annuncia nuove nazionalizzazioni

Il presidente venezuelano Hugo Chavez ha annunciato un nuovo passo nella nazionalizzazione delle imprese del Paese. Questa volta toccherà a cinque imprese metallurgiche di capitali internazionali che operano nella regione del Guayana, nel sud del Paese. Tra le imprese acquisite dallo Stato c'è la Matesi, di proprietà del gruppo italo-argentino Techint, che ha recentemente risolto un contenzioso con il governo venezuelano in merito alla nazionalizzazione della controllata Sidor, ottenendo un risarcimento di quasi due miliardi di dollari. A queste cinque si aggiungerà la fabbrica di ceramica Carabobo, già vicina alla nazionalizzazione lo scorso anno a causa di un conflitto tra lavoratori e proprietà. “Si deve nazionalizzare il settore – ha detto Chavez – non si discute”. L'annuncio è arrivato nel corso di un incontro con i sindacati delle imprese di base della regione ed è stato trasmesso in tutto il Paese attraverso radio e televisioni pubbliche. L'obiettivo dichiarato, ha sottolineato il presidente, è quello di integrare queste imprese in un “grande complesso industriare socialista”. Chavez ha spiegato che le imprese saranno amministrate dagli stessi operai, ai quali ha chiesto di denunciare qualsiasi episodio di corruzione. Un nuovo passo, dunque, nel processo di nazionalizzazione del Paese avviato nel 2006 e che ha toccato, gradualmente tutti i settori chiave dell'economia venezuelana: dagli idrocarburi alle telecomunicazioni, l'energia e il sistema bancario. Nelle ultime due settimane Caracas ha espropriato 76 imprese di servizi petroliferi. (mat)

da www.ilvelino.it

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