A livello nazionale la coalizione che fa riferimento ai Kirchner avrebbe perso in cinque distretti, assicurandosi il successo negli altri, ma il peso delle regioni d'opposizione non è certo secondario. Nelle cinque aree più popolate infatti il Frente para la victoria non è riuscito a ottenere la vittoria che sperava, giungendo secondo nella provincia di Buenos Aires e Mendoza, terzo a Santa Fe e quarto a Cordoba e a Buenos Aires. Decisamente più netto il successo del Pro nella capitale, dove lo scrutinio si è praticamente concluso: nel regno del sindaco Mauricio Macri, imprenditore ed ex presidente del Boca Juniors, la vittoria del partito di centrodestra è netta: la capolista Gabriela Michetti otterrebbe poco più del 31 per cento dei voti, seguita dalla grande sorpresa di questa tornata elettorale, ovvero il Proyecto Sur di Pino Solanas, che supererebbe il 24 per cento. Un risultato che potrebbe fare gioco alla maggioranza kirchnerista, dato che già in passato gli eletti di questa lista hanno sostenuto le iniziative governative.
Il candidato del Frente para la victoria Carlos Heller non è andato invece oltre l'undici per cento dei consensi. Non è andata meglio al Senato per la coalizione governativa: solo in tre province su otto, infatti, è riuscita a ottenere il successo pieno. Kirchner nella notte ha ammesso la sconfitta, sostenendo di aver perso per “un pochino” a Buenos Aires, ore dopo che il suo avversario aveva già iniziato i festeggiamenti. “In democrazia si perde e si vince” ha detto l'ex capo di Stato, alla prima sconfitta elettorale dopo il primo turno delle presidenziali del 2003, insistendo sul fatto che la sconfitta è stata “minima” e che non ci sono stati “grandi vincitori”, ma sottolineando invece il successo in “moltissime province”. (mat)
da www.ilvelino.it

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