lunedì 29 giugno 2009

Argentina, elezioni: i Kirchner sotto in cinque distretti chiave

Quando lo scrutinio è vicino al 90 per cento delle schede, il risultato delle elezioni di medio termine in Argentina comincia a delinearsi in maniera piuttosto definita. Per il capo di Stato Cristina Fernandez Kirchner e suo marito Nestor, candidato per il Frente para la victoria, la sconfitta in cinque importanti distretti appare inevitabile. Soprattutto nella provincia di Buenos Aires. L'hinterland della capitale era l'area chiave di questa sfida, nella quale si rinnovavano metà della Camera e un terzo del Senato. Qui Kirchner è stato sconfitto di circa due punti dal milionario dell'Union Pro Francisco De Narvaez. I dati sembrano dunque confermare quanto previsto dai sondaggi delle ultime settimane: De Narvaez, al momento, si attesta al 34,5 per cento dei voti, mentre l'ex capo di Stato si ferma al 32,3 per cento. Terzo posto sicuro invece per i radicali di Acuerdo Civico y Social della capolista Margarita Stolbizer. Se questi risultati fossero confermati la coalizione che sostiene la “presidenta” Kirchner potrebbe perdere tra sei e dieci seggi, solo nella provincia di Buenos Aires. Con questi numeri inoltre, la coalizione kirchnerista per ottenere la maggioranza assoluta dopo il 10 dicembre (giorno in cui i nuovi eletti faranno il loro ingresso al Congresso), dovrà cercare il sostegno di altre componenti parlamentari sia alla Camera che al Senato.

A livello nazionale la coalizione che fa riferimento ai Kirchner avrebbe perso in cinque distretti, assicurandosi il successo negli altri, ma il peso delle regioni d'opposizione non è certo secondario. Nelle cinque aree più popolate infatti il Frente para la victoria non è riuscito a ottenere la vittoria che sperava, giungendo secondo nella provincia di Buenos Aires e Mendoza, terzo a Santa Fe e quarto a Cordoba e a Buenos Aires. Decisamente più netto il successo del Pro nella capitale, dove lo scrutinio si è praticamente concluso: nel regno del sindaco Mauricio Macri, imprenditore ed ex presidente del Boca Juniors, la vittoria del partito di centrodestra è netta: la capolista Gabriela Michetti otterrebbe poco più del 31 per cento dei voti, seguita dalla grande sorpresa di questa tornata elettorale, ovvero il Proyecto Sur di Pino Solanas, che supererebbe il 24 per cento. Un risultato che potrebbe fare gioco alla maggioranza kirchnerista, dato che già in passato gli eletti di questa lista hanno sostenuto le iniziative governative.

Il candidato del Frente para la victoria Carlos Heller non è andato invece oltre l'undici per cento dei consensi. Non è andata meglio al Senato per la coalizione governativa: solo in tre province su otto, infatti, è riuscita a ottenere il successo pieno. Kirchner nella notte ha ammesso la sconfitta, sostenendo di aver perso per “un pochino” a Buenos Aires, ore dopo che il suo avversario aveva già iniziato i festeggiamenti. “In democrazia si perde e si vince” ha detto l'ex capo di Stato, alla prima sconfitta elettorale dopo il primo turno delle presidenziali del 2003, insistendo sul fatto che la sconfitta è stata “minima” e che non ci sono stati “grandi vincitori”, ma sottolineando invece il successo in “moltissime province”. (mat)

da www.ilvelino.it

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