lunedì 29 giugno 2009

Argentina, l'effetto elezioni sulle presidenziali del 2011

Il voto di metà mandato in Argentina segna la perdita di posizioni della “coppia presidenziale” - composta dal capo di Stato Cristina Fernández de Kirchner e da suo marito Nestor, leader del principale partito che la sostiene - che ora avrà vita più difficile per controllare la maggioranza alle camere. Ma rivela anche un’importante informazione in vista delle presidenziali del 2011. I tre principali avversari, infatti, escono rafforzati dal voto e possono guardare con più convinzione a quella che sarà una lunghissima corsa verso il voto. L’ampio successo (circa 20 punti di margine) della lista del vicepresidente “ribelle” Julio Cobos in “casa sua”, nella provincia di Mendoza, era atteso e conferma il peso che l’ex radicale ha nelle zone agricole del Paese, grazie al suo sostegno agli produttori nel corso del durissimo braccio di ferro con la Casa Rosada dello scorso anno. Altrettanto netta la vittoria del sindaco di Buenos Aires Mauricio Macri nella capitale: la sua protetta Gabriela Michetti ha infatti sbaragliato gli avversari, così come il suo alleato Francisco De Narvaez ha battuto Nestor Kirchner nella provincia. Un successo che rilancia con forza la candidatura dell’ex presidente del Boca Juniors come principale alternativa al kirchnerismo. Anche per l’ex pilota di Formula 1 Carlos Reutemann, candidato per un posto da senatore nella provincia di Santa Fe, la vittoria, pur di strettissima misura, consente di pensare con fiducia a una possibile candidatura: dopo aver rotto con i Kirchner il successo gli offre un posto di rilievo nell’ala “dissidente” del Partido Justicialista presieduto da Nestor. (mat)

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