lunedì 15 giugno 2009

Comunità andina-Ue, oggi al via nuovi negoziati

Si riapriranno oggi nella capitale colombiana Bogotà i negoziati per la firma di un Trattato di libero commercio (Tlc) tra tre dei quattro paesi membri della Comunità andina delle nazioni (Can), Colombia Perù ed Ecuador, e l'Unione europea. Secondo quanto dichiarato nei giorni scorsi dal rappresentate europeo Fernando Cardesa, questa riunione potrebbe essere quella decisiva per chiudere l'accordo. Un'intesa cui potrebbe aggiungersi in un momento successivo la Bolivia, che ha da tempo abbandonato il negoziato collettivo, in disaccordo con alcuni aspetti dell'intesa, come quello relativo ai brevetti e alle barriere fiscali. Anche l'Ecuador, per bocca dello stesso presidente Rafael Correa, ha espresso negli ultimi tempi crescenti perplessità per le caratteristiche dell'accordo, ma Quito sarà presente al tavolo del negoziato a partire da oggi. Se sul fronte europeo c'è un moderato ottimismo sulla possibilità di raggiungere un'intesa semi-definitiva già questa settimana, sul versante latinoamericano le perplessità su alcuni aspetti dell'accordo rimangano e l'ipotesi più probabile è che i negoziati non si concludano prima del prossimo vertice di settembre.

Al centro della discussione sarà, anche questa volta, soprattutto la questione della tutela della proprietà intellettuale, così come una serie di problematiche fiscali e doganali, sulle quali la Ue potrebbe cedere per favorire il raggiungimento di un'intesa. L'obiettivo rimane quello di rendere il Tlc operativo a partire dal 2010, il che comporterebbe la firma del trattato in tempi relativamente brevi, affinché ci sia il tempo di intervenire dal punto di vista giuridico e formale per rendere operativo l'accordo. Nelle cinque giornate di lavoro, l'incontro terminerà il 19 giugno, saranno aperti 13 tavoli di trattativa, il primo dei quali sarà quello relativo all'accesso ai mercati per i prodotti agricoli. Tra i temi “caldi” c'è quello relativo alla pressione fiscale applicata sulle esportazioni, settore nel quale Bruxelles non sembra intenzionata a concedere le agevolazioni richieste dai Paesi andini. (mat)

da www.ilvelino.it

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