Dopo la bruciante sconfitta elettorale del 28 di giugno e dopo il rimpasto all'interno dell'esecutivo che ne è seguito, il capo di Stato argentino Cristina Fernandez Kirchner ha convocato ieri tutti gli attori sociali del Paese a sedersi attorno a un tavolo, “il più ampio possibile”, per “un dialogo a livello nazionale”. A questo confronto la “presidenta” ha invitato tutti i settori produttivi, incluso quello agricolo con il quale conduce un braccio di ferro che dura da oltre un anno, ma non i partiti d'opposizione. Con i suoi avversari politici però la Kirchner dovrà confrontarsi necessariamente, se vuole portare avanti l'altro progetto annunciato ieri: una riforma del sistema politico che preveda elezioni primarie all'interno di ogni partito e che dovrebbe passare per l'approvazione del Congresso. L'intervento della “presidenta” è arrivato in occasione delle celebrazioni del 193 esimo anniversario dell'indipendenza nella sede governativa di San Miguel de Tucuman, dove ha sostenuto la necessità di “iniziare una nuova fase che si concentri su tre aspetti: economia, democrazia e società”.
“In questa fase – ha aggiunto – dobbiamo mettere insieme tutti i settori sociali perché non c'è spazio per confronti parziali. La stagione che sta vivendo il mondo, in profonda crisi, esige un grande sforzo da parte di tutti nel dialogo, per rendere possibile un economia che garantisca il benessere della società nel suo insieme”. Dal punto di vista politico secondo la Kirchner è necessario “discutere in maniera ampia di una riforma e verificare la reale trasparenza del sistema elettorale, di cui alcuni dubitano quando perdono, ma che diventa sicuro quando vincono”; “è necessario – ha sottolineato – discutere il sistema di rappresentazione dei partiti politici e non lasciarlo solo alle elezioni interne”. Su questo punto, ovviamente, il richiamo è a tutte le forze in campo: “Sono sicura che con gli altri partiti riusciremo a fare una riforma democratica seria, affinché la società possa entrare nelle formazioni politiche e farsi carico delle decisioni che si prendono”. (mat)
da www.ilvelino.it
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