mercoledì 29 luglio 2009

Ecuador, Farc: Nessun finanziamento a campagna Correa

I guerriglieri colombiani delle Farc (Fuerzas armadas revolucionarias de Colombia) hanno negato di aver finanziato alla campagna elettore del presidente ecuadoriano Rafael Correa. L’accusa era stata mossa a Quito sulla base di un video, diffuso due settimane fa, in cui uno dei leader della guerriglia - “Mono Jojoy” - parlava di un investimento dei terroristi nella elezione di Correa alla presidenza e di successivi contatti con il suo governo. In un documento reso pubblico ieri e datato 25 luglio il segretariato dell’organizzazione clandestina evidenzia come si tratti un “nuovo tentativo di aggredire il presidente Correa gettando fumo negli occhi. Il video è stato manipolato da Washington e Bogotà. Noi non abbiamo fornito denaro a nessuna campagna elettorale di nessun Paese vicino”.

Nel comunicato diffuso ieri dall’agenzia Anncol le Farc contestano duramente anche la decisione del governo colombiano di “aprire” alcune basi militari” alle forze armate americane: la guerriglia parla di “un’invasione gringa” e di “alto tradimento alla patria che danneggia la dignità nazionale”. La diffusione di questo comunicato ha provocato l’immediata presa di posizione di Quito, da dove Correa ha parlato della “ennesima prova della menzogna permanente ai nostri danni”. All’indomani della diffusione del video, il presidente Correa aveva esortato le Farc a confermare pubblicamente la notizia, dicendosi pronto a smentire qualsiasi coinvolgimento nella vicenda. Per provare la sua innocenza, Quito aveva chiesto all’Osa (Organizzazione degli Stati americani) copia del documento ricevuta da Bogotà, e il capo di Stato aveva usato toni duri contro la guerriglia: “Se provano a oltrepassare la frontiera sentiranno tutto il peso della forza pubblica”. (mat)

da www.ilvelino.it

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