venerdì 28 agosto 2009

Argentina, Kirchner attacca i media: No alle estorsioni

La “presidenta” argentina Cristina Fernandez Kirchner ha presentato oggi la nuova legge sulle telecomunicazioni che sarà presto sottoposta al voto del Congresso. Si tratta della prima, sostanziale, riforma del sistema radiotelevisivo dopo il ritorno della democrazia nel Paese latinoamericano. Il discorso di presentazione del progetto di legge, trasmesso in diretta televisiva, è stato contrassegnato da forti critiche nei confronti dei mezzi di comunicazione, ai quali ha detto: “Fate attenzione: libertà di espressione non vuol dire libertà di estorsione. La libertà di stampa non può essere confusa con la libertà dei proprietari della stampa. Diritto all’informazione significa diritto a tutta l’informazione, non all’occultamento di una parte dell’informazione o alla sua distorsione e manipolazione”. In particolare, Kirchner ha difeso l’utilizzo dei “poteri speciali” concessi al presidente argentino: “Negli anni ’90 questi poteri non si usavano a favore della società, ma nessuno ne parlava. Oggi che vengono usati per favorire il popolo vengono criticati”. Il capo di Stato ha poi parlato di “pressioni” da parte di un “potere che sta al di sopra di tutto e ha forza sufficiente per imporsi su qualsiasi decisione sia presa da uno dei tre poteri dello Stato”.

Dopo le polemiche scoppiate per il riferimento ai “desaparecidos” della dittatura nel corso della conferenza stampa che celebrava l’accordo tra Stato e Federazione calcio (Afa) sui diritti televisivi del campionato, la “presidenta” ha oggi aperto il suo intervento ricordando i giornalisti scomparsi nel corso della dittatura: “Questo progetto è di tutti quelli che vogliono vivere in un’Argentina più democratica e pluralista. Non è né di questo governo, né di un partito politico, è della società. È in nome dei 118 giornalisti detenuti e scomparsi durante la dittatura che con la loro vita hanno voluto dare testimonianza di quale fosse il vero esercizio della libertà di stampa”. Una bozza dell’iniziativa legislativa era stata presentata inizialmente nel marzo scorso “affinché - aveva spiegato la Kirchner - fosse oggetto di un confronto con tutte le componenti della società argentina”.

La nuova legge, secondo quanto ha sostenuto oggi la “presidenta”, garantirà una nuova suddivisione dell'etere, puntando a una maggiore apertura del mercato radiotelevisivo e di internet, favorendo l’accesso della società civile e rafforzando il ruolo dello Stato. “Un terzo dello spazio – ha spiegato - sarà riservato alle emittenti commerciali, un terzo allo Stato e un terzo a organizzazioni non governative, università, associazioni, sindacati e Chiese”. Proprio in occasione della prima presentazione del progetto era iniziata la campagna in favore del “diritto al calcio libero” che si è conclusa con l’accordo della scorsa settimana con l’Afa. (mat)

da www.ilvelino.it

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