Il presidente statunitense Barack Obama ha ammesso di non poterne fare a meno, neanche per ragioni di sicurezza, il leader venezuelano Hugo Chavez lo ha preferito al cellulare “socialista” e autarchico che lui stesso aveva presentato. Si tratta del telefono cellulare Blackberry, al quale i due capi di Stato hanno dimostrato di non saper rinunciare. Il presidente degli Stati Uniti è stato un formidabile testimonial per il telefono della canadese Rim, battendosi per non doverlo lasciare neanche per le ovvie misure di sicurezza previste alla Casa Bianca. Per un presidente “tecnologico” come Obama, che ha basato buona parte della sua campagna elettorale sull’uso dei new media, sarebbe stato quasi uno “shock”. In aprile era stata diffusa la notizia che, nel giro di due mesi, sarebbe stata pronta la versione “presidenziale”, con modifiche approvate dalla National Security Agency. In realtà Obama sembra continui a usare un modello già testato della Microsoft.
Diverso il discorso per il leader venezuelano Hugo Chavez, che per combattere la diffusione dei telefoni “capitalisti” aveva lanciato “Vergatario”, il cellulare sino-venezuelano arrivato sul mercato la scorsa primavera. Il “caudillo” venezuelano lo aveva descritto come “comodo, piccolo, leggero e resistente”, celebrandone le caratteristiche tecniche (fotocamera, Wap, radio e mp3) e il costo contenuto (circa 15 dollari). Alcuni media hanno poi riportato una battuta di Chavez secondo il quale “Senza il Vergatario non sei niente”. Il capo di Stato venezuelano si deve però essere ricreduto nelle settimane successive perché, come documenta l’emittente d’opposizione Globovision, nel corso della sua trasmissione televisiva Aló presidente ha chiamato in diretta il suo ministro degli Esteri Nicolas Maduro e lo ha fatto con il “super capitalista” Blackberry. Difficile dire che, anche senza il cellulare “bolivariano”, Chavez passi inosservato. (mat)
da www.ilvelino.it
Diverso il discorso per il leader venezuelano Hugo Chavez, che per combattere la diffusione dei telefoni “capitalisti” aveva lanciato “Vergatario”, il cellulare sino-venezuelano arrivato sul mercato la scorsa primavera. Il “caudillo” venezuelano lo aveva descritto come “comodo, piccolo, leggero e resistente”, celebrandone le caratteristiche tecniche (fotocamera, Wap, radio e mp3) e il costo contenuto (circa 15 dollari). Alcuni media hanno poi riportato una battuta di Chavez secondo il quale “Senza il Vergatario non sei niente”. Il capo di Stato venezuelano si deve però essere ricreduto nelle settimane successive perché, come documenta l’emittente d’opposizione Globovision, nel corso della sua trasmissione televisiva Aló presidente ha chiamato in diretta il suo ministro degli Esteri Nicolas Maduro e lo ha fatto con il “super capitalista” Blackberry. Difficile dire che, anche senza il cellulare “bolivariano”, Chavez passi inosservato. (mat)
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