Siria, Libia, Iran, Algeria, Russia e Bielorussia. Queste le tappe del tour internazionale che vedrà protagonista il “caudillo” venezuelano Hugo Chavez tra il primo e l’11 di settembre. Il tema ricorrente del viaggio organizzato dal presidente venezuelano sarà certamente quello dell’energia, e dovrebbe portare a una serie di nuovi accordi relativi allo sfruttamento e alla commercializzazione delle materie prime. Il tour evidenzia la volontà del leader venezuelano di rafforzare i rapporti con nazioni che si trovano oltre i confini regionali, aprendo nuovi mercati alle materie prime del Paese latinoamericano e creando nuove partnership in diversi settori. Dal punto di vista politico quello di Chavez sarà un viaggio che lo porterà a incontrare altri leader che, come lui, hanno ricevuto accuse, più o meno velate, di autoritarismo, tra Africa ed Europa. Un problema che non sembra toccare il “democratico” leader venezuelano che da un lato attacca i media dell’opposizione e promuove una legge per l’educazione “socialista”, mentre dall’altro per poter organizzare il viaggio ha dovuto chiedere l’approvazione dell’Assemblea nazionale. Il “caudillo” ha recentemente esaltato Muammar Gheddafi, celebrando la sua capacità di “resistere” dal 1969 “sotto l’attacco dell’impero”, e non mancherà alla cerimonia per il 40 esimo anniversario del suo avvento al potere, il primo settembre. Il capo di Stato dovrebbe prendere parte anche al vertice dell’Unione africana, di cui i leader libico è attualmente al vertice.
Il 2 settembre sarà la volta dell’Algeria, seguita da Siria e Iran. Chavez è stato uno dei pochi a congratularsi con Ahmedinejad dopo la sua rielezione e ha fatto della repubblica islamica uno dei principali partner strategici di Caracas a livello mondiale. Nel rapporto con Teheran, secondo quanto ricostruito dalla
Stampa nel dicembre scorso, svolge un ruolo importante la Siria: il Venezuela utilizzerebbe la rotta commerciale di Conviasa Teheran-Damasco-Caracas per diversi scopi, come il trasferimento di materiale scientifico di interesse militare e armamenti. Fortissimo anche il legame con Mosca e con Vladimir Putin: il “caudillo” sarà in Russia per firmare nuovi accordi, soprattutto in campo militare. Il Venezuela è il primo partner commerciale del colosso euroasiatico in America Latina e l’oramai consolidato rapporto economico-finanziario sembra destinato a crescere. Sempre più stretto anche il legame con la Bielorussia, che grazie a uno degli ultimi accordi sottoscritti sfrutterà tre giacimenti di petrolio nel Paese caraibico, ma che potrebbe diventare anche un nuovo fornitore di Caracas nella corsa al riarmo del Venezuela. (mat)
da www.ilvelino.it
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