Il presidente boliviano Evo Morales ha denunciato il sostegno finanziario che gli Stati Uniti garantirebbero ai suoi avversari nella campagna elettorale in vista delle elezioni generali di dicembre. Lo ha dichiarato nel corso di un'intervista concessa alla radio Patria Nueva, accusando l'agenzia internazionale per lo sviluppo statunitense Usaid, già oggetto in passato di attacchi analoghi. In particolare i fondi americani servirebbero a sostenere la candidatura alla presidenza di Manfred Reyes Villa, ex governatore del dipartimento di Cochabamba, accompagnato nella sua corsa da Leopoldo Fernandez, governatore del Pando deposto e incarcerato con l'accusa di aver ordinato il massacro di contadini avvenuto lo scorso 11 settembre nell'area del Porvenir. Si tratta di due tra i principali leader dell'opposizione autonomista a Morales, che porta avanti da quasi due anni un durissimo braccio di ferro con il governo di La Paz, capace di provocare momenti di particolare tensione e violenza. Gli avversari di Morales, che ufficializzerà oggi al sua candidatura, saranno,oltre a Reyes Villa, l'imprenditore Samuel Doria Medina e il leader indigeno René Joaquino, che potrebbe sottrarre al presidente i voti all'ala radicale della sinistra delusa dalle scelte del suo governo. capo di Stato. (mat)
da www.ilvelino.it
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