La nota diffusa ieri sottolinea inoltre che nell'accordo potrebbe rientrare anche l'acquisto da parte del governo francese di dieci aeronavi da trasporto militare che saranno costruite nell'ambito della partnership tra l'industria dell'aviazione brasiliana Embraer e le forze militari del Paese latinoamericano, con il possibile contributo di imprese francesi. L'operazione segna anche un successo per Lula, che aveva condizionato la sua scelta alla disponibilità della controparte alla condivisione delle tecnologie di costruzione dei caccia. L'accordo dello scorso dicembre ratificato dai due capi di Stato, definito “storico” da Sarkozy, prevede inoltre l'acquisto da parte di Brasilia di quattro sottomarini e 51 elicotteri e la collaborazione francese nella costruzione del primo sottomarino nucleare brasiliano, oltre che di una base e di un cantiere navale.
“Produrremo attrezzature e mezzi che rafforzeranno la capacità tecnologica del Brasile di proteggere le sue risorse naturali” ha spiegato Lula, che ha aggiunto: “Dobbiamo sempre tenere presente che il petrolio è stato la causa di molte guerre. Noi non vogliamo né guerre né conflitti”. L'obiettivo di Brasilia è quello di poter disporre entro il 2020 della più importante flotta navale della regione, rafforzando così la propria posizione di leadership in America Latina. Un elemento chiave nella corsa a un posto nel Consiglio permanente di Difesa delle Nazioni Unite, nella quale potrà contare sul fondamentale sostegno di Parigi. (mat)
da www.ilvelino.it

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