mercoledì 16 settembre 2009

Honduras, la Spagna blocca i visti al governo "de facto"

Dopo gli Stati Uniti anche la Spagna ha annunciato ieri l’intenzione di impedire l’ingresso sul territorio nazionale di rappresentanti del governo golpista di Honduras, al potere dal 28 giugno scorso dopo aver deposto il presidente eletto Manuel Zelaya. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Miguel Angel Moratinos. Madrid ritiene che le elezioni previste nel Paese centroamericano il prossimo 29 novembre siano “prive di legittimità” se non saranno precedute dal ritorno alla legittimità costituzionale, raggiungibile solo con il reintegro di Zelaya. Oggi è attesa la presa di posizione del Consiglio dei ministri della Ue, che dovrebbe approvare un duro documento di condanna nei confronti del governo golpista guidato da Roberto Micheletti, annunciare “nuove restrizioni nei confronti di Honduras”, dopo il congelamento degli aiuti, e determinare la sospensione dei negoziati per l’accordo con l’America centrale. Il documento è stato discusso tra i rappresentanti dei Paesi membri e sarà votato senza dibattito.

Nelle stesse ore il governo “de facto” di Honduras ha chiesto ufficialmente un incontro con il segretario di Stato americano Hillary Clinton e con il senatore repubblicano Richard Lugar, “nel tentativo – afferma un comunicato del ministro degli Esteri del governo golpista Carlos Lopez Contreras – di salvare il processo di mediazione in corso”. Venerdì scorso Washington aveva annunciato il ritiro dei visti a Micheletti, a Lopez Contreras, a 14 dei 15 giudici della Corte suprema e a un gruppo di imprenditori. Una decisione definita “discriminatoria nei confronti dei rappresentanti dello Stato e del popolo di Honduras che sostiene il suo governo legittimo”. Nel comunicato si ipotizza che l’incontro possa avvenire a Tegucigalpa, a Washington o in un Paese neutro come Panama. (mat)

da www.ilvelino.it

Nessun commento:

Posta un commento