“Io non ho violato la Costituzione. Non l’ho mai fatto” sostiene il presidente eletto nel rispondere alle accuse di aver tentato di organizzare un referendum costituzionale che gli avrebbe permesso di perpetuarsi al potere nonostante la bocciatura della Corte Suprema, di buona parte del Parlamento e delle forze armate. “Non si sarebbe trattato di un referendum – spiega -. Questa è una menzogna che gli oppositori usano per screditarmi. Si tratta di una consultazione non vincolante che non riformava nessuna legge né stabiliva la possibilità di una rielezione”. Secondo Zelaya gli Stati Uniti stanno agendo in maniera positiva per risolvere la crisi politica di Honduras, ma non in maniera sufficiente: “So che il presidente Obama sta lavorando su questo. La condanna del golpe da parte degli Usa è stata chiara, ma quello che hanno fatto per ristabilire la democrazia non è stato sufficiente”. Sulle varie ipotesi di accordo con il governo de facto che circolano in questi giorni, infine, il presidente eletto spiega la sua posizione: “L’ho ripetuto moltissime volte: la soluzione di questa crisi passa per il mio ritorno alla presidenza, per il rispetto che si deve alla democrazia”. (mat)
da www.ilvelino.it

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