mercoledì 29 luglio 2009

Venezuela, Chavez richiama ambasciatore in Colombia

Il presidente venezuelano Hugo Chavez ha richiamato l'ambasciatore in Colombia, Gustavo Marquez, definendo “irresponsabile” il suo omologo colombiano Alvaro Uribe per aver accusato Caracas di vendere armi ai guerriglieri delle Farc (Fuerzas armadas revolucionarias de Colombia). Il leader venezuelano ha inoltre annunciato l'intenzione di “congelare” le relazioni con Bogotà, con cui il già difficile rapporto si è ulteriormente deteriorato nelle ultime settimane, dichiarando :"Non tollereremo ancora questa situazione. Congeleremo le relazioni". La decisione di Uribe di ospitare militari americani in alcune delle proprie basi e lo scambio di accuse con l'Ecuador, fedele alleato di Caracas, sono solo gli ultimi episodi di una relazione sempre “sul filo”, che ha visto la sospensione dei rapporti diplomatici dal marzo del 2008 fino a sei mesi fa.

Le nuove accuse mosse dal governo colombiano relative alla vendita di armi, il riferimento e a lanciarazzi di fabbricazione svedese che risulterebbero venduti al Venezuela negli anni '80, hanno provocato l'ennesima dura reazione da parte di Chavez e del suo governo che si dicono pronti a spiegare tutto “nel momento opportuno” e si dicono vittime della necessità di Bogotà di scaricare le responsabilità del conflitto interno. Del resto Chavez aveva già annunciato la volontà di “rivedere il rapporto” con la Colombia dopo l'accordo militare raggiunto da Uribe con gli Usa, che ha definito “un'aggressione” e una “mancanza di rispetto” nei confronti dei Paesi vicini. Ieri ha ribadito: "Sono già cominciate ad arrivare le truppe yankee. Si tratta senza dubbio di un'aggressione contro il Venezuela. Ci stanno circondano, vogliono che ci arrendiamo?".

Il lleader venezuelano, nel parlare di un "congelamento" dei rapporti ha fatto rifeirmento anche alle relazioni commerciali tra i due Paesi. Caracas ha importato dalla Colombia oltre due miliardi e mezzo di dollari in merci nel primo semestre dell'anno, ma Chavez ha spiegato che i prodotti colombiano "non sono imprescindibili. Se credono che noi siamo dipendenti, si sbagliano. Siamo stati generosi con gli imprenditori colombiani". Una "generosità" che potrebbe durare ancora poco: "Se ci sarà un'ulteriore aggressione" ha minacciato il presidente venezuelano, si potrebbe infatti arrivare all'esporpiro delle imprese colombiane nel Paese. (mat)

da www.ilvelino.it

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