Il capo di Stato venezuelano, Hugo Chavez, ha annunciato nella notte la decisione di espropriare 1.500 ettari di terreno della tenuta El Piñal, di proprietà della multinazionale irlandese della carta Smurfit Kappa group, e un altro appezzamento di terreno di oltre duemila ettari, nell'ambito della “rivoluzione agraria” avviata dal governo. Il gruppo irlandese, uno dei giganti del settore della carta con sedi in 22 paesi europei e nove latinoamericani, possiede oltre dieci aree nel Paese, tra le quali quella espropriata, che fa parte della divisione forestale ed è dedicata alla coltivazione di eucalipti. Nel corso di una conferenza stampa, trasmessa in diretta da televisione e radio di Stato, Chavez ha spiegato: “Sfrutteremo in maniera razionale la legna, ma coltiveremo anche altre cose, tra cui carote, fagioli e mais”. In merito al secondo esproprio, quello della tenuta El Maizal, il leader venezuelano ha assicurato che “pagherà l'indennizzo che corrisponde” ai proprietari delle terre, che diventeranno di proprietà collettiva attraverso il nuovo sistema delle “comuni”. L'iniziativa del governo di Caracas arriva un giorno dopo l'esproprio dell'impresa del riso statunitense Cargill e la minaccia di intervenire anche sulla Polar, la principale industria alimentare presente nel Paese.(mat)
da www.ilvelino.it
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